Fitch conferma il rating dell'Italia
Ieri alle 22 è iniziata il tourbillon 2019 delle agenzie di rating sullo stato di salute dell'Italia e della sua economia.
"RATING", sarà probabilmente questa la parola che impazzerà nei TG per i prossimi mesi, mentre " SPREAD" sarà magari la seconda.
Nella tarda serata di Venerdì 22 è stato annunciato il primo giudizio del 2019 sull'Italia. Fitch, tra le prime agenzie di rating mondiale, sostanzialmente ha confermato tripla B ( BBB ) ed outlook NEGATIVO già espresso nel 2018.
Dopo l'agenzia Fitch ecco le varie date di valutazione:
https://it.reuters.com/article/bondsNews/idITL8N1Z72CM
All'Italia è andata benissimo così, ma vanno fatte alcune considerazioni su tutto il meccanismo del rating.
Le agenzie di rating non sono entità impeccabili, visto le clamorose sviste sulle previsioni di Lehman Brothers o Parmalat, ma il motivo che dovrebbe rallegrarci sulla valutazione confermata è che i rating in generale, pur con tutte le loro pecche, sono un linguaggio finanziario universale.
L’intera industria del risparmio gestito globale li usa per decidere quali titoli ogni fondo può comprare oppure no. Per abitudine, per semplicità, ma soprattutto per mancanza di alternative altrettanto universalmente riconosciute.
Ecco perché è importante che l’Italia non sia stata declassata.
Ancora più importante che tutte e quattro le maggiori agenzie di valutazione abbiano lasciato l’Italia nella serie A dei rating, cioè nel campo «investment grade».
Se fosse stata doppiamente declassata e fosse scesa nel settore «spazzatura» (rating BB), molti fondi avrebbero dovuto vendere i titoli italiani nei prossimi mesi portando a grosse incidenze su prezzi e rendimenti visto il peso del debito italiano sui principali indici obbligazionari.
Quindi,per il momento va bene così.
Con quello del 22 l'Italia ha i verdetti di tutte le agenzie di rating principali.
Lunedì ci sarà la risposta dei mercati con possibile euforia almeno nelle prime ore di contrattazione.
Ma non faccio previsioni, perchè come dico sempre saranno gli eventi a guidare il mercato e in questo caso i prezzi dei BTp.
Età media della popolazione di ogni continente
Ho sentito tanto parlare negli ultimi giorni di decrescita infelice del nostro Paese. Sempre meno sono le nascite e sempre più i giovani che lasciano l'Italia.
Ampliando il discorso su scala globale all'inizio di questa settimana, la Bill e Melinda Gates Foundation hanno pubblicato la loro lettera annuale che mette in evidenza alcuni dati demografici del 2018, nonché le opportunità filantropiche che ne derivano per il futuro.
Tra molte informazioni e considerazioni interessanti, la lettera ha evidenziato una sorpresa di particolare interesse: l'età media del continente africano è di soli 18 anni.
ETÀ MEDIA, PER CONTINENTE
| Continente | Età media |
|---|---|
| Europa | 42 anni |
| Nord America | 35 anni |
| Oceania | 33 anni |
| Asia | 31 anni |
| Sud America | 31 anni |
| Africa | 18 anni |
Ciò che è interessante qui non è solo l'età media dell'Africa, ma anche che l'età media per ogni altro continente è di almeno 13 anni più anziana. In altre parole, questo significa che l'Africa è un vero modello esterno demografico.
Nella loro lettera, Bill e Melinda Gates rilasciano un ulteriore fatto che aiuta a cristallizzare ulteriormente: entro il 2100, si prevede che quasi la metà dei bambini di età compresa tra 0 e 4 anni si troverà nell'Africa sub-sahariana.
ETÀ MEDIA, PER PAESE
La differenza di età media tra Africa ed Europa è abbastanza sorprendente, ma il divario si allarga ulteriormente quando guardiamo ai singoli paesi.
Ad esempio, Monaco è il paese con la popolazione più vecchia del mondo con un'età media di 53,1 anni, ma questo è circa 3,5 volte più alto dell'età media del Niger, dove è di soli 15,4 anni.
Ecco i cinque paesi più vecchi, insieme ai cinque più giovani:
| Rango | Nazione | Età media (più giovane) | Rango | Nazione | Età media (più vecchia) |
|---|---|---|---|---|---|
| # 1 | Niger | 15,4 anni | # 1 | Monaco | 53,1 anni |
| # 2 | Mali | 15,8 anni | # 2 | Giappone | 47,3 anni |
| # 3 | Uganda | 15,8 anni | # 3 | Germania | 47,1 anni |
| # 4 | angola | 15,9 anni | # 4 | Italia | 45,5 anni |
| # 5 | Zambia | 16,8 anni | # 5 | Slovenia | 44,5 anni |
Mentre non sorprende che Monaco - una piccola e ricca città-stato che si trova sulla Costa Azzurra con una popolazione di appena 40.000 persone - è il paese più vecchio del mondo, sembra che l'età potrebbe essere una vera sfida futura per le principali economie.
Germania, Italia e Giappone hanno alcune delle maggiori economie del mondo con un PIL nominale complessivo pari al 12,2% ( l'Italia è al 10%) della produzione globale. Allo stesso tempo, sono anche tre dei paesi più vecchi in questo momento, e ciascuno di loro è destinato a raggiungere un'età media di 50 anni o superiore entro l'anno 2050.
Dall'altra parte dello spettro, ci sono più di 30 paesi con età media inferiore a 20 anni, con la maggior parte di loro in Africa o nel Medio Oriente.

LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA IN 1 MINUTO
Troppo indaffarati durante la settimana per rimanere informati sulle principali notizie dal mondo?
Ecco alcuni spunti per cercare di capire i fatti e le dinamiche che negli ultimi sette giorni hanno mosso il sentiment degli investitori e dei mercati globali. AA
Ecco alcuni spunti per cercare di capire i fatti e le dinamiche che negli ultimi sette giorni hanno mosso il sentiment degli investitori e dei mercati globali.
- Mini crak dell'economia USA
Il dato negativo -1,2% rispetto alle previsioni sulle vendite al dettaglio in Usa fà sorgere qualche perplessità sulla salute dell'economia americana.
Semplice rallentamento o si mostra lo spauracchio di una recessione?
frena-economia-usa
- Commercial War Usa-Cina.
Altro capitolo sulla guerra dei dazi.
Una delegazione americana si è recata in Cina per discutere un possibile accordo. Intanto Trump inizia a prendere in considerazione il prolungamento della tregua con la Cina visto l'ottimismo su una possibile risoluzione positiva.
cina-usa-delegazione-commerciale-statunitense-incontrera-xi-possibile-proroga-negoziale-4
- Recessione alle porte per la Germania
Il Fondo Monetario Internazionale taglie le stime sul Pil tedesco allo 0% dando conferma sul momento difficile per l'economia della Germani.
A pesare sul dato è principalmente la frenata del mercato automobilistico ed industriale fortemente connesso a Cina e Regno Unito, quest'ultimo con il problema Brexit.
la-germania-cresce-meno-perche-rispondono-economisti-tedeschi
- Muro messicano
Alla fine il Presidente Trump ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale in modo da sbloccare i fondi necessari per la costruzione del muro messicano e scatenando la protesta della sinistra.
trump-dichiara-l-emergenza-nazionale-il-muro-con-il-messico-serve
- Boom del debito USA
Solo negli ultimi 12 mesi, il debito pubblico statunitense è cresciuto di 1 trilione $, superando i 22 trilioni per la prima volta nella storia.
Questo dato a conferma del problema del debito mondiale ormai arrivato a cifre folli
USA-debito-22-trilioni-dollari-spesa-pubblica-deficit-record-Trump-Dipartimento-Tesoro/
Si conclude qua la settimana di informazioni dal Mondo.
Alla prossima.
Guarda,un asino che vola...con i vostri soldi
Ancora non era accaduto per il 2019 e sinceramente mi stavo preoccupando.
Ieri tra le varie notizie lette nel web leggo di un tale Vito Rizzo, promotore sedicente, che proponeva investimenti immobiliari in America e Germania promossi con protezione del patrimonio e rendimenti fino al 96%.

Ma che dave davero ancora c'è chi continua, e ricontinua a credere a queste favole?
Ebbene si, " circa 300 investitori residenti in tutta Italia di cui 50 in provincia di Pesaro Urbino".
Ciò che mi colpisce, ma non troppo, è che il metodo è sempre maledettamente lo stesso basato su le credenze viscerali dell'investitore italiano:
- CAPITALE GARANTITO;
- RENDIMENTI STRATOSFERICI, 90%, 100% ma anche il 200% in un anno ( alla faccia tua Matteo che parli di rischio zero rendimento zero oggi)
- AFFARI SUL MATTONE, perchè l'immobile non tradisce mai;
- OSTENTAZIONE DI RICCHEZZA, perchè i geni che stanno proponendo l'affare sono i primi che ci hanno guadagnato ed ora vogliono che anche voi godiate della stessa... supposta;
- FACCE DI BRONZO, che sanno l'arte dell'incartamento a parole per rigirare l'impossibile.
Come dico sempre, se ci sono gli squali e perchè c'è carne da mangiare, e questa carne sono i vostri risparmi.
Da anni scrivo e metto in guardia da truffe e sòle varie che impazzano sui social (al picco di euforia per la moda finanziaria del momento prima le crypto ora la cannabis) , e nella vita reale visto che nel mio piccolo a molti ho evitato il Ponzi di turno.
Ora stampate bene i cinque punti sopra, teneteveli su un post-it davanti al PC o dentro al portafoglio. Meglio ancora un bello screenshot sul telefono ed appena inciampate in uno dei punti datevela a gambe levate.
Siamo nel 2019 ed ancora vanno avanti schemi di truffe del 1800,e periodicamente ancora persisteranno quindi occhio al risparmio e rimanete informati.
Il ballo del mattone all'italiana
Nella vita di ognuno di noi si palesa un momento in cui bisogna decidere se comprare la casa dove abitare. Una casa per andare a vivere da soli raggiunta l’età per lasciare la famiglia di origine, una casa per una coppia che si forma o per una nuova famiglia, ma anche abitazioni per single di ritorno.
Ma oltre la reale esigenza personale dell'abitazione, ancora oggi la domanda per l'acquisto di una seconda casa come investimento resta molto elevata confermando il bias "del mattone" di gran parte degli investitori italiani.
Se è vero che oggi in Italia i valori sono scesi in media del 30% dall’inizio della crisi immobiliare creando opportunità di acquisto, è anche vero che una scelta di tale portata, che impegna spesso per il resto della propria vita con rate di mutui da pagare, non può prescindere da un ragionamento razionale finanziario oltre che dalla fiducia generale sui mercati e nell’economia, dal trend futuro dei tassi di interesse, dallo spauracchio di crisi politiche che da altri parti del mondo potrebbe minare la fiducia anche nel nostro Paese.
Ad oggi oltre il 70% degli italiani possiede almeno un immobile, un amore viscerale quello verso l'investimento IMMOBILIARE ( non prima casa ).
Della ricchezza accumulata dagli italiani circa il 60% è in immobili e meno di 1/3 (31%) in attività finanziarie,
Ancora oggi l’acquisto di un’abitazione è visto come un investimento sicuro e conveniente, perchè materialmente tangibile (si può toccare) e di immediato ritorno attraverso la locazione.
Insomma l'opposto di un investimento finanziario, per un investitore non consapevole.
Proviamo ora però ad approcciare l'investimento immobiliare vedendolo come un qualsiasi investimento finanziario facendo due calcoli per capire la reale convenienza.
Prendiamo Perugia ( mercato di casa mia) ed ipotizziamo di acquistare un immobile del valore di 100.000,00 euro che potrebbe essere un realmente un appartamento tra i 70-80 Mq.
Al prezzo iniziale pagato al venditore aggiungiamo:
- spese notarili e varie, in media 3.000,00 €
- l’imposta di registro,9.000,00 €( 9% sulle seconde case)
Pertanto i costi iniziali sommati insieme ci danno un esborso di112.000 €.
Ipotizziamo ora i costi di gestione per i 10 anni successivi all'acquisto post-locazione:
- spese di gestione,consideriamo l'1% ogni 10 anni ( come da prassi) per un totale di1.000 €
- imposte varie,l'IMU oggi oscilla tra le 500,00 euro e le 1.500,00 € nei vari comuni italiani quindi nel caso nostro consideriamo750,00 €
- inflazione, di cui non terrò però conto nei calcoli per semplificare.
Annualizziamo ora le spese complessive sostenute.
Il risultato sarà12.050€.
Questo significa che considerando una tassazione secca del 20% sulla locazione per rientrare a pieno in 10 anni dall'investimento immobiliare il canone di affitto mensile mediamente deve essere tra1.200€e1.400€.
Ma cosa ci dice la realtà oggi?
Oggi, utilizzando il simulatore al link (https://www.immobiliare.it/prezzi-mq/Umbria/Perugia-Provincia.html) l'affitto giusto sarebbe di circa520 €,meno della metà dell'obbiettivo ideale.
E a quanto potremmo vendere l'immobile tra 10 anni?
Prendiamo il grafico sotto che ci mostra l'andamento degli immobili dal 2007 al 2017.

Mediamente il grafico riporta una perdita di valore del 40%, ma essendo stato un periodo di crisi per questa asset ipotizziamo per il nostro investimento un -30%. Cio significa che l'immobile potrebbe avere un valore sul mercato di70.000 €.
Facciamo un conteggio finale in maniera semplificata considerando i COSTI e RICAVI in 10 anni.
I costi complessivi li abbiamo quantificati in120.500 € .
I ricavi complessivi li otteniamo sommando l'ipotetica vendita a 10 anni per70.000€ed i canoni di locazione al netto delle tasse ( 520€ * 120) per49.920€
IlRISULTATO é : - 580€
Siamo ancora convinti che il mattone sia un buon investimento!
Tutti i soldi e i mercati del mondo in un'unica visualizzazione
Vi siete mai chiesti quanti soldi ci sono nel mondo? quante sono le ricchezze?
Milioni, miliardi e trilioni ...
Quando parlo delle dimensioni gigantesche di Apple, della fortuna di Warren Buffett, o della massiccia quantità di debito globale accumulato, tutte queste cose sembrano grandi, ma in realtà sono di dimensioni estremamente diverse.
Ecco perché visualizzare le cose spazialmente può darci una prospettiva migliore su denaro e mercati.
QUANTO DENARO ESISTE?
Questa infografica è stata inizialmente creata dahttps://www.visualcapitalist.com/per mostrare quanto denaro esiste nelle sue diverse forme. Ad esempio, per evidenziare quanto denaro fisico ci sia rispetto alle più ampie misure di denaro che includono il risparmio e il controllo dei depositi del conto.
È interessante notare che ciò che è considerato "denaro" dipende dal modo in cui esiste.
Le astrazioni create dalle banche centrali sono davvero denaro? Che dire dell'oro, dei bitcoin o di altri beni durevoli?
UN NUOVO SIGNIFICATO
"Tutti i mercati e il denaro del mondo" hanno assunto un significato diverso per me e molti altri negli ultimi anni. Nell'infografica si cerca di semplificare un universo complesso di valute, attività e altri strumenti finanziari in modo che tutte le persone possano comprendere.
I numeri rappresentati nella visualizzazione dei dati vanno dalla dimensione del mercato dell'argento in superficie ($ 17 miliardi) al valore nozionale di tutti i derivati ($ 1,2 quadrilioni come stima di fascia alta). Tra questi due estremi, sono state aggiunte molte altre misure familiari, come il PIL della California, il valore delle azioni, il mercato immobiliare, insieme a metriche di offerta di moneta diverse per dare una prospettiva.
Il risultato finale? Un nuovo modo visivamente piacevole, ma illuminante di comprendere il vasto universo delle risorse globali.
Ed ora iniziamo a mettere il primo "QUADRATINO" da $ 100 Bilion e vediamo cosa ne esce.

I 10 Brand bancari più preziosi al Mondo
Anche nel campo dei servizi finanziari, l'importanza di avere un marchio di consumatori forte sta crescendo rapidamente.
Quali istituzioni finanziarie hanno i marchi più forti e quali sono i marchi più preziosi?
MARCHI DI BANCA PREZIOSI NEL 2019
Il grafico di oggi esamina i marchi bancari più preziosi del mondo, secondo Brand Finance.
Va notato che il valore del marchio viene misurato come il valore delle attività di marketing intangibili e non il valore complessivo di un'azienda stessa.
Ecco i migliori marchi bancari per valore nel 2019:

Per il terzo anno consecutivo, la Banca industriale e commerciale della Cina (ICBC) occupa il primo posto, con un valore del marchio di $ 79,8 miliardi.
Wells Fargo è la prima banca degli Stati Uniti per valore del marchio, arrivando al 5 ° posto.
L'ASCESA DELLE BANCHE CINESI
È interessante notare che le banche cinesi hanno preso tutti i primi quattro gradini, con ICBC, China Construction Bank, Agricultural Bank of China e Bank of China con un valore di marca combinato di oltre $ 250 miliardi.
Ecco l'ascesa delle banche cinesi nel tempo:

I MARCHI PIÙ FORTI DELLA BANCA
Infine, ecco uno sguardo ai marchi bancari più forti.
Vale la pena notare che, al contrario del valore, queste sono banche che hanno eseguito strategie di branding, marketing e vendita per avere marchi che alla fine creano un vantaggio competitivo per la loro attività.

Nel 2019 e negli anni a venire una delle principali sfide per il settore bancario sarà il riconoscimento del Brand a livello locale in primis e globale così come i brand delle principali aziende che ogni giorno costellano la nostra vita.
LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA IN 1 MINUTO
Siete stati troppo indaffarati durante la settimana per rimanere informati sulle principali notizie dal mondo? Ecco alcuni spunti per cercare di capire i fatti e le dinamiche che negli ultimi sette giorni hanno mosso il sentiment degli investitori e dei mercati globali.
- COMMERCIAL WAR, il Presidente cinese Xi Jinping e quello statunitense Trump non si incontreranno fino al 2 marzo, queste le intenzioni del secondo che mantiene una linea strategica rigida. La data non è casuale in quanto scatterebbe l’aumento dei dazi al 25% sulle merci importate dalla Cina. Xi Jinping dal canto suo cerca di allentare le tensioni ufficializzando l'impegno della Cina nella riduzione del deficit della bilancia commerciale USA-Cina.
- NUOVO SHUTDOWN, durante il discorso al congresso Trump ha ribadito l'intenzione di costruire il muro col Messico minacciando un nuovo shutdown qualora non trovasse il denaro per portare a termine il progetto.
- EUROPA E DATI MACRO, i dati macroeconomici dell’Unione Europea continuano a peggiorare.
La locomotiva tedesca tradisce le aspettative sulla produzione industriale che cala al - 0,4%. Le ombre di un euro recessione si fanno sempre più forti.
- ITALIA vs FRANCIA, Alta tensione tra il governo italiano e quello francese. I continui litigi da asilo nido tra Di Maio e Macron non sono solo inutili ma potrebbero perfino danneggiare le relazioni commerciali tra i due paesi.
La Francia è il secondo partner commerciale dell’Italia con esportazioni pari a 40 miliardi di euro, creando un surplus commerciale di circa 7 miliardi di euro a favore del nostro tricolore.
Si conclude qua la settimana di informazioni dal Mondo.
Alla prossima.
Allarmismo reale o mediatico?
Impazza nei social e media il twitter della Commissione Europea sulla stime di crescita dell'area per il 2019. Nuova benzina sul fuoco degli allarmisti e panico gratuito per gli investitori "INCONSAPEVOLI".
Oggi viaggia per i principali social il twitter della Commissione Europea sulle previsioni di crescita:

Sono due le cose che risaltano subito ai miei occhi:
➡️ Malta, Irlanda e Slovacchia sul podio
➡️ Germania ed Italia fanalini di coda.
Ora non mi improvviso economista di urlo ma è chiaro che le due cose hanno interpretazioni e contestualizzazioni differenti.
Le prime tre sono paesi piccoli ed economicamente poco complessi dove basta toccare le giuste leve per far crescite da "paesi quasi emergenti".
Insomma sono dati buoni ma con pesi ed importanza differenti rispetto a nazioni più blasonate.
Germania ed Italia hanno, invece, situazioni differente e più complesse.
I tedeschi vedono rallentare la propria economia.
Gli italiani non VEDONO PROPRIO NIENTE.
E qui parte l'allarmismo mediatico:
"Downgrade crescita Pil Italia possibile effetto negativo globale"
"Crisi Italia contagiosa per tutta l'economia del Mondo"
Ma quanto è realtà o panico mediatico?
Non sono certo io a sapere come si svilupperà la situazione nei prossimi anni , ecco perché preferisco guardare al presente.
L'Italia attualmente pesa per il 2,9% circa nell'economia mondiale.
L'America e la Cina insieme sono a 40%.
Secondo voi di chi ci dovremmo preoccupare di più?
Le notizie troppo spesso vengono gonfiate per aumentare le vendite, troppo poco invece vengono presentate in modo razionale.
RUMORE, questo è ciò che il 90% dei media italiani passa.
Quindi come dico sempre, STATENE ALLA LARGA VOI ED IL VOSTRO PATRIMONIO.

La mappa della corruzione nel Mondo
Quali parti del mondo sono percepite come le più corrotte - e inoltre, in che modo questi dati differiscono tra le regioni e come si è evoluto nel tempo?
Vediamo con questa semplice infografica.
Il grafico di oggi estrae i suoi numeri dal recente rapporto dell'Indice di corruzione per il 2018 , che è stato pubblicato annualmente da Transparency International dal 1995. Il rapporto segna 180 paesi ed è considerato il barometro più utilizzato al mondo per la corruzione.
Tuttavia, prima di immergerci nei dati, vale la pena dare una rapida occhiata alla metodologia alla base del rapporto:
Metodologia:
- Il CPI tenta di misurare le percezioni sulla corruzione in un paese, piuttosto che la corruzione stessa
- Nello specifico, si concentra sul settore pubblico dei paesi, che comprende governi e istituzioni governative
- Il CPI è un indice composito, che utilizza i risultati di 13 report separati e sondaggi per calcolare un punteggio complessivo
- I punteggi vanno da 0 (più corrotto) a 100 (più pulito)
Infine, vale la pena notare che nel grafico sono stati aggiunti i tipi di governo valutati dall'Economist Intelligence Unit, che vanno da "Full Democracy" a "Regime autocratico".

I LUOGHI PIÙ E MENO CORROTTI
Quali sono per gli esperti e gli uomini d'affari le regioni globali più e meno corrotte?
| Regione | Punteggio medio (CPI) |
|---|---|
| Europa occidentale e UE | 66 |
| America | 44 |
| Asia Pacifico | 44 |
| Medio Oriente e Nord Africa | 39 |
| Europa orientale e Asia centrale | 35 |
| Africa sub-sahariana | 32 |
| Globale | 43 |
L'Europa occidentale ha il punteggio più alto in media, mentre l'Africa subsahariana ha il punteggio medio più basso (più corrotto). Le Americhe si collocano appena sopra il punteggio medio globale di 43, principalmente perché la media è distorta dai punteggi più bassi di molti paesi dell'America Latina (come il Venezuela) e dei Caraibi (come Haiti).
Ora, diamo un'occhiata ai primi 10 paesi in generale:
| Rango | Nazione | Punteggio (CPI) | Tipo di governo | Regione |
|---|---|---|---|---|
| # 1 | Danimarca | 88 | Piena democrazia | Europa occidentale e UE |
| # 2 | Nuova Zelanda | 87 | Piena democrazia | Asia Pacifico |
| # 3 | Finlandia | 85 | Piena democrazia | Europa occidentale e UE |
| # 3 | Singapore | 85 | Difettata democrazia | Asia Pacifico |
| # 3 | Svezia | 85 | Piena democrazia | Europa occidentale e UE |
| # 3 | Svizzera | 85 | Piena democrazia | Europa occidentale e UE |
| # 7 | Norvegia | 84 | Piena democrazia | Europa occidentale e UE |
| # 8 | Olanda | 82 | Piena democrazia | Europa occidentale e UE |
| # 9 | Canada | 81 | Piena democrazia | Americas |
| # 9 | Lussemburgo | 81 | Piena democrazia | Europa occidentale e UE |
Ecco anche uno sguardo ai 20 paesi più popolati del mondo:

Come osserva il rapporto, la relazione tra democrazia e corruzione sembra essere abbastanza chiara: più un regime democratico è, meno si percepisce corrotto. Usando le classifiche dell'Economist Intelligence Unit, non esistono regimi "ibridi" o "autocratici" che si avvicinino ai primi 10.
Il più vicino potrebbe essere l'UAE - che è classificato come un regime autocratico - che ha un punteggio CPI di 70, buono per il 23 ° posto a livello globale.
TENDENZE NEL TEMPO
Negli ultimi sette anni, il rapporto rileva che vi erano alcuni paesi specifici che hanno costantemente tendenza in una direzione o nell'altra.
Ungheria: il paese ha visto un cambiamento di punto -9 al suo punteggio CPI dal 2012, scendendo a 46 punti in totale. Questa è solo una tacca sopra la media globale.
Turchia: il rating della Turchia è peggiorato da 49 a 41 nel periodo 2012-2018.
Argentina: la nazione sudamericana ha visto il suo punteggio aumentare di otto punti nel periodo 2012-2018.
Guyana: la Guyana ha guadagnato nove punti, un miglioramento significativo rispetto al suo punteggio iniziale di 28 all'inizio di quel periodo.
Quale sarà il prossimo paese a saltare (o verso il basso) la lista - e quali fattori porteranno a questo cambiamento nella percezione?









