Pianificazione pensionistica

Pianificazione Pensionistica —
Integra la Pensione INPS
con un Consulente Fineco

Il sistema previdenziale italiano eroga oggi pensioni pari al 60-70% dell'ultimo stipendio per i lavoratori dipendenti. Per autonomi e precari si scende al 40%. Il gap pensionistico è reale — e si risolve costruendo per tempo una pensione integrativa solida.

Valuta il tuo gap pensionistico →
Il problema pensionistico italiano
−30%La pensione media di un lavoratore autonomo rispetto all'ultimo reddito percepito
1 su 3Gli italiani sotto i 40 anni che non ha ancora avviato alcuna forma di previdenza complementare
5.300€Il limite annuo deducibile dal reddito imponibile IRPEF versando al fondo pensione
Fonte: COVIP, Istat, Ministero del Lavoro
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Trasparenza professionale:Matteo Giovagnoni è consulente finanziario iscritto all'Albo Unico dei Consulenti Finanziari tenuto da OCF (delibera n. 586 del 29/05/2014), abilitato all'offerta fuori sede per FinecoBank S.p.A. Soggetto autorizzato e vigilato da Consob e IVASS (RUI n. E000502819). Certificato EFPA EPS (European Pension Specialist) per la consulenza previdenziale. Verificabile suwww.organismocf.it.

Le informazioni previdenziali contenute in questa pagina sono a scopo puramente informativo. I rendimenti passati dei fondi pensione non garantiscono risultati futuri. La deducibilità fiscale può variare in base alla situazione individuale — si consiglia di verificare con il proprio consulente fiscale.

Quanta pensione INPS avrai davvero?
Come calcolare il tuo gap previdenziale

L'Italia ha adottato il sistema contributivo puro con la riforma Dini (1995). La pensione futura dipende esclusivamente dai contributi versati, rivalutati in base alla crescita del PIL. In un paese con crescita stagnante e natalità in calo, il risultato è inevitabile: pensioni sempre più basse.

Per un lavoratore dipendente con carriera regolare, la stima è tra il60% e il 70%dell'ultimo stipendio. Per chi ha carriere discontinue o periodi da autonomo, si scende sotto il50%. La domanda non è se ci sarà un gap — è quanto sarà grande il tuo.

La previdenza complementare — fondi pensione, PIP — è lo strumento previsto dalla legge per colmare questo divario. Chi inizia presto e sceglie il comparto giusto costruisce una rendita integrativa che cambia la qualità della vita in pensione.

60–70%
Lavoratori dipendenti
Stima pensione su ultimo stipendio con carriera regolare
40–50%
Lavoratori autonomi
Stima pensione per chi ha versato contributi ridotti o discontinui
9–15%
Tassazione fondo pensione
Aliquota agevolata in erogazione vs. IRPEF ordinaria

Come costruire un piano di previdenza complementare
su misura con un consulente certificato EFPA EPS

Non esiste un fondo pensione giusto per tutti. Il piano giusto dipende dalla tua età, dal tuo reddito, dalla tua situazione contrattuale e da quanto tempo hai davanti. Ecco come lavoro.

01

Stima pensione INPS e calcolo del gap pensionistico personale

Partiamo dalla tua storia contributiva: quanti anni hai versato, in quale regime, se hai periodi da lavoratore autonomo o dipendente. Recuperiamo la stima INPS e calcoliamo il gap pensionistico reale.
02

TFR al fondo pensione o in azienda: quale conviene davvero

Per i lavoratori dipendenti, decidere dove destinare il TFR è la scelta previdenziale con il maggiore impatto. Analizziamo insieme i pro e contro in base alla tua azienda, al tuo contratto e alla tua situazione fiscale.
03
Scelta del comparto di investimentoIl fondo pensione non è tutto uguale: esistono comparti azionari, bilanciati, obbligazionari e garantiti. Chi ha 30 anni davanti può permettersi più rischio e ottenere rendimenti significativamente più alti. Selezioniamo il comparto coerente con il tuo orizzonte temporale.
04

Deducibilità fiscale fondo pensione: massimizzare il risparmio IRPEF

Massimizziamo la deducibilità fiscale dei versamenti (fino a 5.300€/anno), valutiamo il contributo del datore di lavoro e pianifichiamo i versamenti aggiuntivi nei momenti di reddito più alto per ridurre l'IRPEF.
05
Monitoraggio e ribilanciamentoIl piano pensionistico si aggiorna al cambiare della vita: nuovo lavoro, figli, casa, cambio di reddito. Monitoriamo periodicamente che il percorso sia sempre coerente con i tuoi obiettivi.

Fondo pensione e deducibilità fiscale IRPEF:
fino a 5.164,57 € deducibili ogni anno

Il fondo pensione è l'unico strumento finanziario che offre un vantaggio fiscale immediato, durante l'accumulo, e agevolato in fase di erogazione. Non è solo previdenza — è pianificazione fiscale.

Vantaggi fiscali del fondo pensione
Deducibilità annua massima5.300,00 €
Risparmio IRPEF al 35%fino a 1.855 €/anno
Risparmio IRPEF al 43%fino a 2.279 €/anno
Tassazione rendimenti in accumulo20% (vs 26% altri)
Tassazione in erogazione9–15%
Esenzione da imposta di successione✓ Sì

TFR: fondo pensione o azienda?

Per i lavoratori dipendenti questa è spesso la decisione previdenziale più importante. Non esiste una risposta universale — dipende da variabili individuali che vale la pena analizzare con cura.

TFR al fondo pensione

  • Tassazione agevolata (9-15%) alla liquidazione
  • Rendimenti potenzialmente più alti nel lungo periodo
  • Spesso si attiva il contributo del datore di lavoro
  • Esente da imposta di successione
  • Meno liquidabile in anticipo

TFR lasciato in azienda

  • Rivalutazione garantita (1,5% + 75% inflazione)
  • Disponibile in aziende con meno di 50 dipendenti
  • Tassazione separata alla liquidazione (più alta)
  • Nessun contributo aggiuntivo del datore
  • Legato alla solidità finanziaria dell'azienda

La scelta ottimale dipende dalla tua situazione specifica. Un confronto numerico personalizzato può fare la differenza su decine di migliaia di euro.

Calcola il tuo gap pensionistico

Inserisci i tuoi dati per ottenere una stima del tuo reddito in pensione e di quanto ti servirà costruire con la previdenza complementare.

Pensione stimata
al mese
Gap mensile
da colmare
Con fondo pensione
rendita aggiuntiva/mese

Stima indicativa basata su tassi di sostituzione medi per categoria. Non costituisce consulenza previdenziale personalizzata.

EFPA EPS: la mia
specializzazione
nella previdenza

La certificazioneEFPA EPS (European Pension Specialist)è la qualifica specialistica europea sulla previdenza complementare. Pochissimi consulenti finanziari in Italia la possiedono.

Significa che conosco in profondità il sistema previdenziale italiano ed europeo, i fondi pensione aperti e chiusi, i PIP, la normativa fiscale sulla deducibilità e le strategie per ottimizzare la rendita finale. Non è una competenza generica — è una specializzazione certificata da un ente indipendente europeo.

Per la decisione più importante della tua vita finanziaria, ha senso affidarsi a chi ha studiato esattamente questo.

Certificazione
EFPA EPS
European Pension Specialist · EFPA Europe
La certificazione specialistica europea sulla previdenza complementare, i fondi pensione e la pianificazione pensionistica.
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Le domande che mi fanno
più spesso sulla pensione

Conviene aprire un fondo pensione?
Sì, in quasi tutti i casi. Il fondo pensione offre vantaggi fiscali immediati — deducibilità fino a 5.300€ annui dal reddito IRPEF — oltre a rendimenti potenzialmente superiori al TFR in azienda nel lungo periodo. La convenienza concreta dipende dalla tua età, dalla tua aliquota fiscale e dall'orizzonte temporale. Posso calcolare il beneficio esatto per la tua situazione.
Meglio il TFR al fondo pensione o lasciarlo in azienda?
In generale, per chi ha un orizzonte lungo (10+ anni), il fondo pensione è più conveniente grazie alla tassazione agevolata in erogazione (9-15% vs. tassazione separata IRPEF). Ma la scelta dipende dal tuo contratto, dall'azienda e dalla situazione fiscale. Non esiste una risposta universale — serve un'analisi personalizzata.
Quando è il momento giusto per iniziare?
Prima si inizia, meglio è — senza eccezioni. L'interesse composto lavora nel tempo: chi inizia a 30 anni con 150€ al mese accumula circa il doppio rispetto a chi inizia a 45. Ogni anno di ritardo riduce il capitale finale in modo significativo. Non c'è un momento sbagliato per iniziare, ma quello giusto è adesso.
Posso fare una valutazione senza essere già cliente Fineco?
Sì. Il primo colloquio è gratuito e senza impegno, anche per chi non è ancora cliente Fineco. Analizziamo la tua situazione previdenziale, stimiamo la pensione attesa e valutiamo insieme la strategia migliore. Decidi tu poi se ha senso andare avanti.
Qual è la deducibilità fiscale del fondo pensione?
I versamenti al fondo pensione sono deducibili dal reddito IRPEF fino a 5.300,00€ annui. Il risparmio fiscale dipende dalla tua aliquota marginale: al 35% risparmi fino a 1.855€/anno, al 43% fino a 2.279€/anno. Per i lavoratori dipendenti si aggiunge spesso il contributo del datore di lavoro, che rende il vantaggio ancora più significativo.

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Bastano 20 minuti per capire il tuo gap pensionistico reale e valutare la strategia più adatta. Il primo colloquio è gratuito, senza impegno.

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Pianificazione pensionistica e fondo pensione — Matteo Giovagnoni, Perugia

Matteo Giovagnoni èconsulente finanziario Finecospecializzato inpianificazione pensionisticaeprevidenza complementare, certificatoEFPA EPS (European Pension Specialist). Offre consulenza sufondo pensione, gestione delTFR, scelta del comparto di investimento,deducibilità fiscalee pensione integrativa. Operativo a Perugia e in tutta Italia online.

Temi trattati:fondo pensione o TFR in azienda, previdenza complementare lavoratori dipendenti e autonomi,fondo pensione, PIP (Piano Individuale Pensionistico), ottimizzazione fiscale IRPEF, pensione integrativa, gap pensionistico, stima pensione INPS.

Il primo colloquio di valutazione previdenziale ègratuito e senza impegno. Non è necessario essere già cliente Fineco.

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