L’Orizzonte Temporale nella Scelta degli Investimenti Finanziari

Cosa Significa Orizzonte Temporale?

Una operazione di investimento implica che l’investitore si separi dalle proprie disponibilità economiche (risparmiate) per un certo periodo, al termine del quale vorrà rientrarne in possesso insieme con i frutti maturati.

Il lasso di tempo che separa i due momenti (l’investimento iniziale dall’incasso del capitale maturato) è detto orizzonte temporale. Durante questo periodo l’investitore potrà incassare dei proventi periodici dal proprio capitale (sotto forma di cedole o dividendi), o rinviare il tutto alla data di scadenza.

L’Orizzonte Temporale di un Investimento

Per poter essere inserito correttamente in un portafoglio, uno strumento di investimento  deve essere compatibile con l’orizzonte temporale del piano finanziario.

Se, ad esempio, una persona con un orizzonte temporale breve impiegasse i suoi soldi in un fondo di investimento adatto per durate lunghe, potrebbe incorrere in una perdita  del capitale qualora dovesse monetizzare prima del termine.

Al contrario un risparmiatore con un orizzonte temporale lungo che utilizzi investimenti adatti ad un pubblico che ha davanti a sé molti anni, finirà con l’ottenere rendimenti non performanti dai propri soldi.

Come si Determinare l’Orizzonte Temporale di un Investimento?

Se si tratta di un’obbligazione, per esempio, l’orizzonte temporale coincide con la durata del titolo. In questo modo l’investitore potrà fare coincidere la durata del bond con il tempo per il quale desidera investire i suoi soldi.

Concettualmente l’investitore è consapevole che dovrà detenere l’investimento fino alla scadenza assumendosi la responsabilità delle scelte intermedie. Lo stesso meccanismo resta valido per ogni piano finanziario. Fissare un data target da subito diventa fondamentale per un ottimo proseguo attraverso anche la scelta di strumenti temporalmente coerenti.

La determinazione dell’orizzonte temporale di un fondo di investimento, etf o altro strumento  si basa sul concetto di “decadenza della volatilità“. La statistica insegna che con il passare del tempo la volatilità di un prodotto finanziario si riduce fino quasi ad annullarsi.

Ecco allora che un prodotto azionario avrà un orizzonte più lungo di un obbligazionario che a sua volta avrà un termine più esteso di un monetario.

Cosa Determina l’Orizzonte Temporale di un Risparmiatore?

Ogni persona ha uno o più orizzonti di investimento, che dipendono dal “quando” vorrà rientrare in possesso della somma impiegata.

E’ errore diffuso credere che l’orizzonte temporale sia uno solo per ogni persona. In realtà lo stesso investitore potrà essere un investitore di breve periodo (se i soldi gli serviranno tra un paio di mesi per comprare un’auto nuova), di medio termine (per i soldi necessari per l’università del figlio dodicenne) e di lungo periodo (per la propria pensione).

E’ importante che ad ognuna delle esigenze finanziarie di una famiglia corrisponda un portafoglio di investimenti con un orizzonte temporale coerente.

Come Scegliere gli Investimenti a Seconda delle Esigenze

La guida che segue ti aiuterà ad individuare correttamente i tuoi obiettivi di investimento e a definire per ognuno di essi i prodotti finanziari più adatti allo scopo.

ORIZZONTE TEMPORALE BREVE (Inferiore ai 3 anni)

Ogni risparmiatore farà bene a detenere sul conto corrente una somma pari a 3/5  volte lo stipendio netto. Questa somma non è un investimento nel senso stretto del termine ma corrisponde piuttosto ad una quota di denaro pronta per essere spesa per ogni evenienza.

Allo stesso modo il denaro che sai di spendere entro il prossimo anno andrà lasciato su un conto corrente o un conto deposito che ti permetta di recuperare almeno l’imposta di bollo.

La cosa importante, in questo caso, è che la cifra non oscilli di valore ma possa invece essere ritirata in qualunque momento. Il prezzo da pagare consiste nella nulla o scarsa redditività dei denaro.

ORIZZONTE TEMPORALE MEDIO (dai 5 ai 10 anni)

Se i soldi ti serviranno nei prossimi anni, puoi fare tre scelte diverse:

1 – investire in obbligazioni governative con scadenza coincidente con la data di spesa

2 – investire in fondi ed etf obbligazionari

3 – investire in fondi bilanciati prudenti.

Le tre opzioni sono ordinate in modo crescente per il rischio. Sta a te fare le valutazioni del caso e scegliere il prodotto migliore.

ORIZZONTE TEMPORALE LUNGO (oltre i 10 anni)

Se i soldi non ti serviranno almeno per i prossimi 10 anni, ecco le tre opzioni migliori, sempre graduate per profilo di rischio:

1 – obbligazioni paesi emergenti, HY e corporate di durata coerente

2 – fondi bilanciati aggressivi

3 – fondi ed etf azionari.

Hai domande o dubbi sull’orizzonte temporale?  Scrivimi e ti darò tutte le risposte.


Sell in May and… stay at home

Si è appena conclusa l’ultima settimana del mese di
Aprile sui mercati azionari e c’è già chi inizia a rispolverare come ogni anno
il detto “Sell in May and go away”, quanto mai fuori luogo visto il momento.

Il 30 Aprile si è chiuso il miglior mese della borsa
di New York, ma se al 31 Marzo 2020 ti avessi chiesto di scrivere la tua
previsione per il mese successivo cosa avresti scritto? Rimbalzo, ribasso fine
del mondo?

La verità è che è IMPOSSIBILE fare previsioni.

Non è stato fornito nessun testo alternativo per questa immagine

Questo è ciò che scrivevano alcune riviste blasonate di finanza, e se non basta
Goldman Sachs, una delle case di investimento più importanti del mondo, stimava
che lo S&P500 avrebbe raggiunto il valore di 2000punti, prima di ripartire
verso prezzi più elevati.

Nessuna descrizione alternativa per questa immagine

Non so voi, ma io me li immagino davanti a mille
schermi tutto il giorno e con accesso ad “informazioni privilegiate” . Stando
alla previsione un investitore avrebbe dovuto vendere il 16 Marzo per
ricomprare a 2000 ( dopo un altro -20%) e con la liquidità pazientare fino al
minimo e rientrare. Ma poi l’imprevisto! Il minimo invece è stato a 2191 ed,
ancora peggio, è partito un forte rimbalzo che sancisce Aprile 2020 come tra i
migliori mesi di sempre per la borsa americana.

E se Goldman Sachs prende cantonate del genere vi
sembra realistico che qualcuno sappia fare previsioni ed anticipare il
mercato?NO.

Come questa, il web è pieno di guru e venditori di
previsioni, le più in voga:

  • rimbalzo del gatto morto;
  • ripresa a V, a W, a U;
  • disfatta delle economie e crollo dei
    mercati azionari mondiali;
  •  reset dei mercati e tante altre ipotesi.

ed altre che inizieranno con “secondo me andrà a..”;
“penso che vedremo…”; “i mercati faranno…”, è altre formule che lasciano sempre
aperte tutte le porte probabilistiche. 

La realtà è che tutti i ragionamenti di pre-visione e
le analisi ex ante, servono davvero a poco se non a creare confusione.

Investire è una cosa seria, quindi meglio partire dalle certezze:il mercato oscilla, tentenna e traballa ma
alla fine sale nel tempo.

Questa non è una previsione ma è il meccanismo del
funzionamento dei mercati stessi. Prendiamo l’indice di mercato per eccellenza
che rappresenta le principali aziende USA, ossia lo S&P 500. 2000, 2008,
2011 sono le ultime crisi e tutte le volte è sopravvissuto ed anche cresciuto perchè
è il mercato stesso che fa selezione.

Questo è oggi il paniere di titoli che compongono lo
S&P500. Storicamente è cambiato, si è modificato e sarà sempre così. Perché
chi saprà reagire ed adattarsi alla nuova situazione generata riuscirà non solo
a sopravvivere, ma a sfruttare le occasioni che si sono presentate. Al tempo
stesso, chi non si adatterà, sarà destinato a scomparire. Ecco come mai i
mercati, sul lungo periodo, crescono sempre.


Time is your friend, impulse is your enemy

Prendere decisioni di investimento sensate è difficile. Siamo soggetti
a una serie di pregiudizi comportamentali. Dobbiamo far fronte al rumore
incessante nei mercati finanziari. Ci comportiamo in modo incompatibile
con i nostri obiettivi di investimento a lungo termine. Quindi cosa
possiamo fare al riguardo?

Sei suggerimenti per
un migliore processo decisionale di investimento

Il primo passo è
capire che non possiamo liberarci dal pregiudizio. Né possiamo sperare di
ignorare tutto il rumore. Tuttavia, possiamo compiere sei semplici passi
per ottenere risultati migliori; tre cose da fare e tre da non fare.

  1. Avere un piano di investimenti a lungo termine.
  2. Automatizzare il tuo risparmio.
  3. Riequilibrare il tuo portafoglio.
  4. Non controllare il tuo portafoglio troppo frequentemente.
  5. Non prendere decisioni emotive.
  6. Non fare trading! 

1. Avere un piano di
investimenti a lungo termine 

Annotare le risposte a
una serie di ovvie domande sui tuoi investimenti può aiutarti a concentrarti
sulla strategia a lungo termine. Le risposte possono aiutarti a prendere
decisioni ponderate e coerenti.  

Le domande possono
essere:

  • perché sto investendo?
  • qual è il mio orizzonte temporale?
  • perché ho scelto questo particolare portafoglio / investimento / gestore?
  • sono a mio agio con le perdite temporanee che potrebbero causare difficili
    condizioni di mercato? 
  • cosa farei in una situazione del genere? 

Questo approccio ti
aiuta a garantire che le tue decisioni di investimento siano prudenti e
realistiche. Riguardare e rileggere la tua strategia può aiutare durante i
periodi di stress del mercato nel non perdere la bussola.

Il modo in cui pensi
di agire durante un declino sostenuto del mercato azionario può essere diverso
da quello che fai realmente. In uno stato freddo e razionale potresti
pensare di aggiungere denaro a prezzi più interessanti. Senza un piano
chiaro, tra lo stress delle perdite e le notizie negative, potresti invece
vendere.  

Non ci sono garanzie
che il riferimento a un piano a lungo termine ti impedirà di prendere decisioni
sbagliate. Ma ipotizzare ed immaginare scenari futuri può avere un impatto
significativo sul comportamento futuro. 

2. Automatizza il tuo
risparmio

Risparmia in base a
regole predeterminate. Impegnarsi a un risparmio regolare rimuove
l'effetto emotivo delle mosse del mercato sulle decisioni di
investimento. Ridurrai l'avversione alla perdita. Se il mercato
crolla bruscamente, acquisterai di più a livelli inferiori. Se aumenta, le
tue partecipazioni esistenti ne avranno beneficiato. 

3. Riequilibrare il
portafoglio

Una regola decisionale
semplice ed efficace è il riequilibrio del portafoglio. Un approccio
strutturato e coerente al ribilanciamento di un portafoglio ai pesi target
elimina la necessità di un giudizio umano. Annulla il rumore del mercato.
Assicura che il portafoglio non si allontani troppo dall'allocazione
desiderata.

Venderai costantemente
attività che hanno sovraperformato e reinvestirai in quelle in ritardo.

4. Non controllare il tuo
portafoglio troppo frequentemente
 

Più frequentemente
controlliamo i nostri portafogli d’investimento, più ragioniamo a breve
termine. Questo può renderci troppo avversi al rischio.

Gli investitori di
oggi godono di maggiore trasparenza e controllo sui loro
portafogli. Questo porta molti vantaggi. Purtroppo può anche, però,
comportare una serie di problemi comportamentali per l'investitore a lungo
termine. La visualizzazione quotidiana dei nostri portafogli crea
l'impulso al compra/vendi, e spesso nei periodi peggiori possibili. 

Gli investitori
dovrebbero concentrarsi sulla definizione di un piano di investimento
ragionevole. Una volta che questo è a posto, dovremmo cercare di limitare
le nostre osservazioni a una frequenza appropriata. Una volta al mese, una
volta al trimestre o anche una volta all'anno è di solito sufficiente.  

Ci sono una serie di
delicati suggerimenti che gli investitori possono usare su se stessi. Ad
esempio, impostare una password per l'account di investimento che è difficile
da ricordare. O memorizzare la password da qualche parte ci vuole un minimo
sforzo per recuperare. Rendendo qualcosa di più difficile da fare,
possiamo cambiare il nostro comportamento.

5. Non prendere
decisioni emotive

Il modo in cui
"ci sentiamo" in un dato momento può influenzare il modo in cui
percepiamo i rischi e valutiamo le opportunità. Prendere una decisione di
investimento in uno stato emotivo - eccitazione o paura - è irto di
problemi. Se l'emozione sta travolgendo il tuo pensiero, rimanda la
decisione. Se l'idea è buona oggi, è probabile che lo sia ancora domani.

6. Non tradare! Fai
solo ciò che hai predefinito

Più siamo bombardati
da notizie, informazioni e opinioni, maggiore è la tentazione di
reagire. Questo può portare a costose decisioni sbagliate, portando gli
investimenti a sbalzare da una moda all’altra. Per una serie di ragioni,
non fare nulla è la decisione più difficile da prendere per un
investitore. Ma è spesso quello corretto.

Per essere chiari,

"non fare
nulla" NON significa avere tutto in liquidità. "Non fare
nulla" significa non fare nulla che ti allontani dal tuo piano di
investimenti a lungo termine .


Quanto rischio puoi sopportare?

Ilrischioè l'elemento che più spaventa un investitore, trovare la giustapropensioneè sicuramente l'obiettivo principale del consulente finanziario.

La propensione al rischio, infatti, può essere un’arma a doppio taglio nell’ambito di qualsiasi pianificazione finanziaria.

Un rischio d’investimento eccessivo è di sicuro un grave errore per l'investitore soprattutto se non può permetterselo! Diventa quindi essenziale l'operato di calibratura da parte del professionista che dovrà capire che tipo di investitore a davanti.

 “Dimmi che investitore sei e ti dirò che rischi puoi correre”, è questa la frase di sintesi che deve raggruppare l'attività iniziale di un bravo consulente. L'intervista conoscitiva rappresenta il momento cruciale per la costruzione di solide fondamenta nel rapporto investitore-consulente.

Il mondo è bello perchè vario, ed alla stessa maniera tutti gli investitori sono differenti. Tutti non reagiscono allo stesso modo a guadagni e soprattutto a perdite e lunghe fasi avverse.

Il perchè non dipende solo dal patrimonio ma anche e soprattutto da fattoripsicologici, come il temperamento, senza dimenticarci del fondamentaleorizzonte temporale d’investimento. La risultante di tutti questi intrecci fa si che non ci sia una strategia di investimento adatta a tutti gli investitori, ma anzi.

Quindi sara necessario un piano di investimento sulle caratteristiche di ogni persona, perché ognuno avrà la propria tolleranza al rischio.

COME FARE IL GIUSTOIDENTIKIT DELL’INVESTITORE

Ognuno ha le sue peculiarità da investitore, quindi una intervista iniziale ben fatta DEVE avere come fine la delineatura di questi tre aspetti:

  • Obiettivi di investimento; Cosa ci si aspetta dai propri investimenti?Per esperienza è spesso una domanda non facile a cui rispondere. Crescita del capitale, ottenimento di una rendita, protezione del patrimonio, sono questi spesso i desideri di ogni investitore. Tutti vorrebbero ottenere il massimo ritorno ma attenzione,quanto maggiore è la possibilità di guadagno tanto maggiore è il rischio dell’investimento!
  • Orizzonte temporale; In quanto tempo posso realizzare l'obiettivo?
    La regola in questo caso è semplice, più è breve l’orizzonte temporale più diventa difficile ottenere extra rendimenti viceversa se l'orizzonte temporale è di lungo periodo.Un esempio banale è prendere un investimento 100% azionario su 10 anni puntando ad un rendimentomediotra il 5% e 7% altra cosa è fare lo stesso ma per 1 anno incrociando le dita che non sia un anno negativo. Nel primo caso si sta pianificando nel secondo SCOMMETTENDO!
  • Tolleranza al rischio di investimento, Quanto riuscirei a "digerire" una oscillazione dal-al?. Qui nasce la bravura del consulente. Riuscire a valutare adeguatamente la propensione al rischio diventa un salva-investimento neimomenti di panicodel mercato. L'emotività spesso è la maggior causa di insuccesso in un piano finanziario, diventa perciò necessario adottare ogni misura necessaria per prevenirla. 
    E se qualcuno vi parla di rendimenti senza parlarvi di rischi mettetelo alla porta perchè vi sta raggirando,ogni rendimento è frutto del rischio assunto.

Il gioco delle good & bad news

Leggo ultimamente titoli come “Borse, recuperate le perdite 2018”, “Borse, il super rally fa dimenticare le perdite del 2018”. La settimana scorsa il più eclatante è stato quello relativo all'acquisto di azioni Amazon da parte di Buffet (o meglio dell'entourage) .

Già altre volte ho parlato di quanto le cattive notizie possano influenzare gli investimenti più distanti dai nostri veri obiettivi, pesando invece di meno su quelli che per noi si considerano più vissuti, attuali e significativi.

Facile investire oggi sulla scia di buone notizie, facendoci ingolosire dai guadagni che certamente qualcuno di coraggioso ha ottenuto sugli ultimi rialzi di mercato.

Meno lo è stato invece quando comparivano titoli come “Ecco perché le borse hanno perso 15mila miliardi nel 2018”, o “Borse, il Natale nero di Wall Street: è stata la peggior vigilia della storia”.

Con il senno di poi sarebbe facile oggi dire che in quel momento sarebbe stato bene investire.

Ma, quanti hanno davvero investito o non ha disinvestito?

Pochi ne sono convinto, perchè per fare ciò un investitore necessità diconsapevolezza.

Perdere o guadagnare dipende anche da noi, da come sappiamo gestire le nostre paure ossia dal nostro grado di consapevolezza in quello che stiamo facendo.

Jeremy Siegel, ci insegna che:
Noi abbiamo una sola certezza e cioè che nel lungo periodo non c’è nulla di più redditizio e sicuro di un investimento ben diversificato in azioni.

Chiaro è che sarà poi una nostra scelta, magari condivisa con il proprio consulente finanziario, su quanto rischio prenderci in termini di tempo e di volatilità.

I media, ormai, hanno un condizionamento diretto e sistematico sulle scelte "dei più". Una soluzione per divincolarsi dalla attuale soluzione ce la fornisce il premio Nobel per l’economia 2017Richard Tahler.

Intervistato da un giornalista che gli chiedeva appunto come lui si comportasse quando sentiva notizie negative, Tahler rispose:
cambio canale

E voi invece, come vi comportate con i nostri investimenti quando ascoltate una notizia negativa?”.

Provate ora a rispondere a questa domanda:io come reagirò al prossimo ribasso?


?‍♂️ la certa incertezza delle previsioni ?

Quante volte vi è capitato di organizzare una uscita fuori città e guardare il meteo il giorno prima?

Sole e temperatura perfetta.

Partite, arrivate ed il cielo non aspettava che voi per tirar giù il peggior nubifragio.

Alla faccia delle PREVISIONI!.

E per l’economia e la finanza?

C'è chi professa di saper prevedere esattamente cosa farà un indice o quale sarà la prossima azione che farà il +1000%.
Maghi, geni... no semplicemente ciarlatani.

Ci sono poi gli economisti che fanno si previsioni, tecniche e corrette ma di sicuro NON CERTE.

Pensateci un attimo, se ogni previsione fosse esatta ogni investimento sarebbe a rendimento certo ed invece...

Prendiamo gli ultimi sei mesi di mercato.

Vedendo le 3 foto il fattore comune è sempre uno: L'INCERTEZZA, soprattutto nel breve periodo.

Purtroppo l’uomo ha da sempre la presunzione di poter interpretare il futuro senza riuscirci.

Cosa deve fare un investitore allora?

PIANIFICARE la propria vita finanziaria, scegliendo una STRATEGIA basata su ORIZZONTE TEMPORALE e OBBIETTIVI.

Poi, partire da dati reali per darsi dei riferimenti:

➡️ Dal 1900
Le azioni hanno reso il 7,32%
Gli immobili il 4,77%
E le obbligazioni il 2,53%
➡️ Dal 1950
Le azioni hanno reso il 6,18%
Gli immobili il 5,55%
E le obbligazioni il 2,83%
➡️ Dal 1980
Le azioni hanno reso il 9,45%
Gli immobili il 4,57%
E le obbligazioni il 5,85 %

Queste sono le rivelazioni oggettive da 100 anni secondo uno studio della Federal Reserve Bank di San Francisco.

Ora sta a te, INVESTITORE, scegliere se :

? Continuare ad andare dietro al mercato ed a previsioni o peggio ancora a ciarlatani che propongono rendimenti mensili a due cifre vivendo la tua vita da risparmiatore sempre con l'ansia di un nubifragio improvviso ⛈;

✅ Pianificare la tua vita finanziaria, vivere nella consapevolezza e riuscirsi a godere una bella giornata di sole ?, anche se da qualche parte piove.


Mental accounting e pianificazione finanziaria

Alla base di una buona strategia di investimento c'è la definizione dei propri obiettivi personali e finanziari. Organizzare il proprio patrimonio in "cassetti" permette ad ogni risparmiatore di avere mentalmente un maggiore consapevolezza e sicurezza anche in momenti di mercato difficile.

Il primo passo per avvicinarsi al mondo della consulenza finanziaria è creare un piano di investimento, e per realizzarlo la definizione degli obiettivi è fondamentale.

Ora provate a mettervi davanti ad un foglio bianco, ed iniziate a pensare quali possono essere i motivi per cui risparmiate, o le esigenze future che vorreste iniziare a colmare già da ora.

E' difficile lo so, lo vedo ogni giorno parlando con tanti risparmiatori che decidono di prendere le redini della propria vita finanziaria.Tanti di loro vivevano finanziariamente alla giornata, convinti di riuscire a far fronte ad ogni evenienza. Poi ecco l'imprevisto: la rottura dell'auto, dei rinnovamenti da fare in casa o la voglia di mandare il proprio figlio a studiare "fuori" e, "Dove trovo i soldi?" diventa la domanda di rito.

Prendere più seriamente la propria pianificazione finanziaria significa innanzitutto, farsi trovare pronti in situazioni come quelle sopra.

E tutto parte dalla definizione dei propri obiettivi finanziari.

Iniziare può risultare difficile, soprattutto se non si ha al proprio fianco qualcuno che dia degli input per farlo.

Ecco perchè oggi voglio provare a darti 3 spunti per iniziare a dare il giusto peso alla organizzazione della tua finanza personale:

1. Iniziare non è facile ma neanche impossibile

Creare un piano finanziario all'inizio non significa avere da subito un progetto finanziario dettagliato al centesimo, ma anzi un "disegno" fatto di getto che abbellirai nel tempo.

Siediti, prendi un foglio e scrivi 3 obiettivi che vuoi raggiungere nella tua vita.

Un auto nuova, la sicurezza economica, un viaggio o una vecchiaia tranquilla. Queste possono essere idee ma tu non farti problemi ed aggiungi ciò che vuoi.

Definite le mete, ora va scelto il percorso da fare ed il tempo per raggiungerle. Ma attenzione, tutto va fatto un passo alla volta.

2. Traccia la mappa, scegli la strada ed i mezzi per arrivare alla meta dando sempre un occhio alle migliorie in corso d'opera

Creare e seguire un piano di investimenti non significa ingessarsi ad uno schema ma anzi. Un piano di investimenti "perfetto" è uno strumento flessibile, deve perciò sapersi adattare alla tua vita. Infatti lo puoi cambiare ogni volta che raggiungi i tuoi obiettivi finanziari o ne vuoi aggiungere di nuovi.

3. Prova a definire il futuro

Definiti gli obiettivi ed i passi da fare per raggiungerli puoi provare a stimare cosa ti aspetta una volta arrivato. "Quanti soldi avrò?" è la domanda che scaturisce naturalmente facendo una pianificazione.
Una risposta certa al 100% non esiste perchè una delle cose più difficili da fare è capire quanti soldi potrai avere tra 10-20 anni, dopo averli investiti correttamente. Sappiamo che il tempo e l'interesse composto sono 2 elementi fondamentali per il successo di un investimento.

Ora ti lascio questosimulatoreper pensare al tuo risparmio tra molti anni ed a questo video per iniziare la tua vita da "investitore evoluto".

https://youtu.be/1cQUlmdQdOs
Un video che spiega in inglese cosa è il Mental Acoounting

I 3 pilastri della pianificazione finanziaria

Prima di scegliere se e come investire è necessario riflettere sugli elementi che concorrono a definire un piano finanziario.

Definire ilprofilo di investitoreè il primo step, la pianificazione poi ne consegue naturalmente come passo successivo del processo di investimento articolandosi in 3 punti: obiettivi, l’orizzonte temporale e la capacità di sopportare il rischio.

Dopo aver riflettuto attentamente sulle caratteristiche del tuo profilo, potrai cominciare a ragionare su come operare e sui prodotti finanziari in cui investire, anche scegliendo un esperto a cui rivolgerti per un supporto professionale.

COME SCEGLIERE IL CORRETTO PERCORSO PER INVESTIRE

Prima di scegliere se e come investire è necessario conoscere te stesso e riflettere sugli elementi che concorrono a definire il tuo profilo di investitore. Tra questi vi sono:

Gli obiettivi di investimento

Spesso gli investitori dichiarano di voler guadagnare “il più possibile” o aspirano a obiettivi irrealistici, probabilmente ignorando che al crescere del rendimento atteso cresce anche il rischio. Gli obiettivi dovrebbero riflettere invece le tue reali esigenze di vita, ad esempio: una casa di proprietà, un viaggio, l’università per i figli. Le risorse necessarie per soddisfare tali esigenze, il momento in cui vuoi realizzare i tuoi desideri e la priorità che assegni a ciascuno dei tuoi bisogni: questi sono il punto di partenza per definire i tuoi obiettivi di investimento

L’orizzonte temporale

L’orizzonte temporale è il periodo di tempo per il quale intendi rinunciare alle tue disponibilità finanziarie per investirle in vista di un obiettivo futuro. Questo dipende dalle esigenze individuali e famigliari. Tali esigenze possono essere di breve periodo, quali il pagamento delle bollette delle utenze domestiche e delle tasse, o di lungo periodo, come l’acquisto di una casa o la pensione.

Tempo e rischio sono hanno un rapporto fondamentale nella scelta della soluzione di investimento. Se l’orizzonte temporale è di breve periodo, è bene che l’investimento sia a basso rischio e, quindi, tenda soprattutto a proteggere il capitale. Al contrario, in un’ottica di lungo periodo è possibile accettare rischi maggiori nell’aspettativa di maggiori guadagni. Tuttavia, la disponibilità ad accettare rischi (ossia la tua tolleranza al rischio) è una caratteristica assolutamente personale e soggettiva. Se vuoi saperne di più continua a leggere

La capacità di sopportare il rischio

La tolleranza al rischio è una nozione particolarmente complessa e una grandezza molto difficile da misurare. Questa si riferisce a due dimensioni: quella economica, intesa come capacità economica di sostenere eventuali perdite, e quella emotiva, intesa come capacità di sopportare il rischio senza vivere situazioni di particolare stress e disagio. Considera queste due capacità prima di prendere decisioni. Inoltre, spesso l’atteggiamento verso il rischio dipende dal rischio percepito piuttosto che dalle caratteristiche oggettive dei prodotti finanziari che stai valutando. E il rischio percepito, a sua volta, può essere distorto da tante variabili. Capita, infatti, che la tua valutazione del rischio associato a un investimento possa poi risultare modificata dai tuoi sensi, dalle tue emozioni e dalle tue conoscenze

Solo dopo aver riflettuto attentamente sulle caratteristiche del tuo profilo di investitore, potrai cominciare a ragionare sulle modalità attraverso le quali operare e sulle soluzioni in cui investire.

Investire è un processo non lo scordare mai!


La noia dell'investitore vincente

Pianificare per obiettivi e tempo, adottare e mantenere strategie anche in momenti difficili queste sono le principali regole per ottenere risultati positivi. Semplice, ma spesso noioso creando terreno fertile per l'emotività.

La noia duratura è il biglietto vincente per investimenti di successo e lo stesso vale per la maggior parte delle attività.

Una volta in una intervista ad Andrea Pirlo in cui gli si chiedeva a cosa era dovuto la bravura nel calcio piazzato lui rispose: " Finito l'allenamento, mentre tutti i compagni vanno a fare massaggi e doccia io mi fermo mezz'ora, ogni volta, e tiro almeno 30 punizioni da angolazioni diverse".

Le persone di successo sono come il resto di noi. Ogni giorno vivono la loro vita, con abitudini e ripetizioni di gesti e modi. Sempre la stessa "minestra" ma preparata ricercando la perfezione e mangiata sempre come fosse la più buona.

La motivazione giornaliera è il motore principale.

I problemi saltano fuori quando la motivazione scende, e la nostra inclinazione naturale ci porta a cambiare strategia. Questo vale anche per le cose che facciamo bene. La noia, insomma, è un potente agente di cambiamento.

Machiavelli una volta disse: "Gli uomini desiderano la novità a tal punto che quelli che stanno facendo bene desiderano un cambiamento tanto quanto quelli che stanno facendo male".

Potremmo quindi dire che la linea tra successo e fallimento è definita dalla tolleranza alla noia. Ripetere senza fine gli stessi compiti genera eccellenza ma non è per tutti.

Così vale per la vita, per lo sport ed il lavoro ed alla stessa maniera vale per gli investimenti.

George Soros una volta affermò: "Se investire è divertente, se ti stai divertendo, probabilmente non stai facendo soldi. Un buon investimento è noioso. "

Ci sono diversi modi per far crescere la ricchezza nel tempo e nessuno include un QI simile a Einstein o la creatività di Michelangelo.

Sono altre le caratteristiche necessarie per essere investitori di successo:

  • Abbandona le mode del momento come le Crypto ed affidati agli indici finanziari
  • Sii paziente,ci vogliono anni prima di realizzare i frutti della pianificazione finanziaria.
  • Stai lontano dal guardare il tuo conto durante i mercati toro per vedere quanti soldi hai "fatto".
  • Mantieni un po' di noiosi fondi indicizzati e respingi il fascino dell'ultimo e più grande gestore di fondi del momento.
  • Contribuisci a creare soluzioni di risparmio ricorrente con un importo prestabilito ad ogni stipendio. La costanza ti permetterà di affrontare i momenti del mercato con più sicurezza.
  • Disattiva il rumore dei media finanziari e leggi un buon libro o fai un pisolino. (Entrambi sono migliori per la salute e la ricchezza).
  • Dedica più tempo a discutere di pianificazione finanziaria ed efficienza fiscale/assicurativa piuttosto che cercare di capire quale sarà la prossima Amazon.
  • Capire di non fare nulla è una strategia potente.

L'emotività e l'eccitazione nelle scelte di investimento hanno distrutto più portafogli rispetto ai peggiori mercati ribassisti. Il noioso INTERESSE COMPOSTO, invece, è il maggior creatore di ricchezza per i tuoi risparmi.

La capacità di attenersi a un programma che rivaleggia con l'eccitazione di guardare la vernice secca determina il successo o il fallimento in un investimento.

La principale minaccia per gli investitori è l'incapacità di far fronte alla noia. La tolleranza a questa diventa essenziale per il risparmiatore.

Pianifica, monitora ed aspetta di raccogliere i meritati frutti.

La domanda è puoi aspettarli?


7 consigli fondamentali per gestire i propri soldi

La finanza personale è uno strumento essenziale per una corretta gestione del proprio risparmio. Vediamo come massimizzare il tuo capitale grazie a questi 7 consigli.

La finanza personale è uno strumento potente per gestire, ottimizzare e aumentare i propri risparmi seguendo delle semplici indicazioni e un bilancio ben strutturato. Tuttavia, molti italiani alla parola “finanza” scappano via e si nascondono dietro la scusa di una beata ignoranza, presumendo si tratti di concetti incomprensibili.

Ma la finanza personale è un’occasione preziosa che, dalla casalinga al dirigente di banca, aiuta a massimizzare la salute finanziaria personale di ciascuno di noi.

Ecco7 consigli di finanza personale di cui nessuno dovrebbe far meno nel gestire i propri risparmi.

1. Fatti pagare quanto meriti e spendi meno di quanto guadagni

È semplicistico, è vero, ma è incredibile la quantità di persone che non riesce a seguire neanche questa semplice regola.

Devi conoscere quanto vale il tuo lavoro sul mercato valutando le tue abilità, la produttività, le responsabilità che hai e, soprattutto, il contributo che riesci a portare alla tua azienda. Essere sottopagati anche solo di 1.000 euro all’anno (poco più di 80 ero al mese) può avere un effetto cumulativo significativo nel corso della tua vita lavorativa.

Non importa quanto tu venga pagato, se poche centinaia oppure migliaia di euro, se spendi più di quanto guadagni. Spesso è molto più facile spendere meno che guadagnare di più, e un piccolo sforzo nel tagliare i costi nei vari aspetti della propria vita può portare a grandi risparmi. Non necessariamente bisogna parlare di grandi sacrifici.

2. Rispetta il tuo bilancio

Budget, piano di spesa, bilancio, chiamalo come vuoi. Come fai a sapere dove e come spendi se non hai un bilancio in cui monitori l’andamento delle tue finanze?
E soprattutto, come puoi tagliare le spese e sapere dove risparmiare?
È il caso di creare e tenere aggiornato un bilancio in una semplice tabella Excel o qualche App dedicata: coraggio!

3. Vacci piano con la carta di credito

Quella tesserina di plastica è così facile da usare, ma non dimentichiamo che si tratta di denaro vero che prima o poi verrà scalato dal tuo conto.

4. Integra la tua pensione

La pensione promessa dall’INPS o dalla propria cassa previdenziale è destinata a scendere ogni anno che passa. Per questo motivo è giunto il momento di informarsi su una pensione integrativa, che fornisca un plus mensile una volta raggiunta l’età pensionabile.

5. Sviluppa un piano di risparmio

Non pensare al risparmio come un “mettere da parte” ciò che rimane del tuo stipendio a fine mese. Pianifica di risparmiare, invece, almeno il 5-10% del tuo stipendio prima di iniziare a pagare le bollette o effettuare altre spese.

6. Investi!

Senza paura e con raziocino informati su come impegnare nelle migliori soluzioni di investimento il tuo risparmio, pianifica e datti degli obbiettivi di investimento.

7. Occhio alla dichiarazione dei redditi

Se la tua dichiarazione dei redditi finisce sempre, e di molto, in debito, allora non stai utilizzando le deduzioni e le detrazioni che l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione. Il tuo commercialista a riguardo può aiutarti.

La finanza personale può, e deve, migliorare in modo stabile i tuoi risparmi e la tua capacità finanziaria.

Conoscerla ed applicarla è la base per avere le redini della tua vita finanziaria.