Parlare di successione è scomodo, ed è per questo che viene rimandata. Organizzarla per tempo significa scegliere con calma, ridurre il rischio di conflitti tra gli eredi e garantire a chi resta la liquidità necessaria, gestendo correttamente gli aspetti fiscali.
Parliamo della tua situazione →Aggiornato a ottobre 2026 · Matteo Giovagnoni, Consulente Finanziario Fineco
La pianificazione successoria organizza in anticipo il passaggio del patrimonio: si fotografano beni ed eredi, si definiscono le proprie volontà nel rispetto della legittima e si scelgono gli strumenti giusti (testamento, donazioni, beneficiari di polizze vita e fondi pensione).
In Italia coniuge e figli pagano il 4% solo oltre 1 milione di euro per ciascuno: per molte famiglie il tema principale non è l’imposta, ma la liquidità per gli eredi, la gestione degli immobili e la prevenzione dei conflitti. Gli atti giuridici spettano al notaio, gli aspetti fiscali al commercialista.
La pianificazione successoria è il tema finanziario più rimandato. Parlare di eredità sembra prematuro o scomodo, ma le scelte fatte con calma sono quasi sempre migliori di quelle fatte in fretta.
Queste sono le situazioni che si incontrano più spesso, e su cui si può intervenire per tempo.
L’imposta si applica sul valore della quota ricevuta da ciascun beneficiario, al netto della franchigia di successione prevista per il grado di parentela.
| Beneficiario | Aliquota | Franchigia per beneficiario |
|---|---|---|
| Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti in linea retta) | 4% | 1.000.000 € |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 € |
| Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e in linea collaterale fino al 3° grado | 6% | Nessuna |
| Altri soggetti | 8% | Nessuna |
| Persona con disabilità grave (L. 104/1992) | 4%, 6% o 8% | 1.500.000 € |
Sugli immobili si applicano inoltre le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%), in misura fissa se ricorrono le agevolazioni prima casa. Dal 2025 l’imposta è autoliquidata dagli eredi (D.Lgs. 139/2024). Riferimenti aggiornati a ottobre 2026.
Nella pianificazione successoria non esiste un unico strumento: la combinazione dipende da composizione del patrimonio, famiglia e obiettivi. Questi sono i principali.
Una stima indicativa dell’imposta su un patrimonio diviso in parti uguali tra gli eredi, e di quanto cambierebbe se una parte fosse destinata tramite strumenti che non concorrono all’imposta.
Una pianificazione successoria richiede ordine, riservatezza e lavoro di squadra tra professionisti. Ecco come strutturo la parte finanziaria.
Un primo colloquio di pianificazione successoria, riservato e senza impegno, per capire la tua situazione e quali aspetti meritano di essere approfonditi, anche insieme al tuo notaio o commercialista.
Matteo Giovagnoni è consulente finanziario Fineco e si occupa della componente finanziaria della pianificazione successoria: fotografia del patrimonio, stima dell’imposta di successione, beneficiari di polizze vita e fondi pensione, liquidità per gli eredi, coordinamento con notaio e commercialista. Opera a Perugia e in tutta Italia, anche online.
Temi: imposta di successione 2026, aliquote e franchigia di successione, autoliquidazione dal 2025, polizza vita e successione, legittima e quota disponibile, successione senza testamento, passaggio generazionale del patrimonio.
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