Pianificazione successoria · Passaggio generazionale

Pianificazione successoria:
organizzare per tempo il passaggio del patrimonio

Parlare di successione è scomodo, ed è per questo che viene rimandata. Organizzarla per tempo significa scegliere con calma, ridurre il rischio di conflitti tra gli eredi e garantire a chi resta la liquidità necessaria, gestendo correttamente gli aspetti fiscali.

Parliamo della tua situazione →

Aggiornato a ottobre 2026 · Matteo Giovagnoni, Consulente Finanziario Fineco

In breve

La pianificazione successoria organizza in anticipo il passaggio del patrimonio: si fotografano beni ed eredi, si definiscono le proprie volontà nel rispetto della legittima e si scelgono gli strumenti giusti (testamento, donazioni, beneficiari di polizze vita e fondi pensione).

In Italia coniuge e figli pagano il 4% solo oltre 1 milione di euro per ciascuno: per molte famiglie il tema principale non è l’imposta, ma la liquidità per gli eredi, la gestione degli immobili e la prevenzione dei conflitti. Gli atti giuridici spettano al notaio, gli aspetti fiscali al commercialista.

Perché pianificare

Senza pianificazione successoria: quattro situazioni frequenti

La pianificazione successoria è il tema finanziario più rimandato. Parlare di eredità sembra prematuro o scomodo, ma le scelte fatte con calma sono quasi sempre migliori di quelle fatte in fretta.

Queste sono le situazioni che si incontrano più spesso, e su cui si può intervenire per tempo.

01
Nessun testamento: decide la leggeSenza testamento si applica la successione legittima. La divisione prevista dalla legge può non rispecchiare le esigenze reali della famiglia.
02
Patrimonio concentrato in immobiliCon poca liquidità, gli eredi possono trovarsi a gestire spese e imposte (incluse ipotecaria e catastale) o beni indivisi su cui è difficile decidere insieme.
03
Beneficiari non aggiornatiPolizze vita e fondi pensione con beneficiari generici o non più attuali possono creare incertezze, ritardi o esiti diversi da quelli desiderati.
04
Pianificazione avviata tardiAlcuni strumenti richiedono tempo o buona salute per essere attivati, e le decisioni prese sotto pressione lasciano meno margine di scelta.
Fiscalità

Imposta di successione 2026: aliquote e franchigie

L’imposta si applica sul valore della quota ricevuta da ciascun beneficiario, al netto della franchigia di successione prevista per il grado di parentela.

Beneficiario Aliquota Franchigia per beneficiario
Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti in linea retta) 4% 1.000.000 €
Fratelli e sorelle 6% 100.000 €
Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e in linea collaterale fino al 3° grado 6% Nessuna
Altri soggetti 8% Nessuna
Persona con disabilità grave (L. 104/1992) 4%, 6% o 8% 1.500.000 €

Sugli immobili si applicano inoltre le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%), in misura fissa se ricorrono le agevolazioni prima casa. Dal 2025 l’imposta è autoliquidata dagli eredi (D.Lgs. 139/2024). Riferimenti aggiornati a ottobre 2026.

Gli strumenti

Testamento, donazioni, polizze vita e fondi pensione: a cosa servono

Nella pianificazione successoria non esiste un unico strumento: la combinazione dipende da composizione del patrimonio, famiglia e obiettivi. Questi sono i principali.

Volontà

Testamento

Permette di distribuire la quota disponibile secondo le proprie volontà, nel rispetto della legittima. Può essere olografo o pubblico; il notaio è il riferimento per la forma e la conservazione.
In vita

Donazioni

Anticipano il passaggio di beni durante la vita. Sono soggette all’imposta di donazione con le stesse aliquote e franchigie e rilevano ai fini della legittima e della collazione: vanno valutate con il notaio.
Liquidità per gli eredi

Polizza vita e successione: il beneficiario designato

Il capitale spetta ai beneficiari per diritto proprio e non concorre all’imposta di successione. Restano salve le regole su collazione e riduzione dei premi a tutela della legittima (art. 1923 c.c.). Utili per garantire liquidità rapida a chi resta.
Previdenza

Fondi pensione: beneficiari designati

In caso di decesso prima del pensionamento la posizione è riscattata da eredi o beneficiari designati (art. 14 D.Lgs. 252/2005). È un aspetto spesso trascurato: indicare e aggiornare i beneficiari evita incertezze.
Calcolatore

Calcolatore dell’imposta di successione

Una stima indicativa dell’imposta su un patrimonio diviso in parti uguali tra gli eredi, e di quanto cambierebbe se una parte fosse destinata tramite strumenti che non concorrono all’imposta.

Da 50.000 € a 5 milioni con il cursore; valori più alti nel campo numerico.
Ad esempio il capitale di polizze vita con beneficiario designato. Ipotesi semplificata.
Imposta stimata (tutto in successione)
—
Totale per tutti gli eredi
Imposta stimata con la quota indicata
—
Escludendo la quota destinata a strumenti esclusi dall’imposta
Differenza
—
Variazione stimata dell’imposta complessiva
Ipotesi di calcolo. Patrimonio diviso in parti uguali; franchigia applicata a ciascun erede; non considerati debiti, spese, beni esenti, agevolazioni, imposte ipotecaria e catastale né eventuali donazioni precedenti. Il calcolatore ha scopo illustrativo e non sostituisce la valutazione del notaio e del commercialista.
Il processo

Pianificazione successoria e passaggio generazionale: il piano passo dopo passo

Una pianificazione successoria richiede ordine, riservatezza e lavoro di squadra tra professionisti. Ecco come strutturo la parte finanziaria.

01

Fotografia del patrimonio

Immobili, liquidità, investimenti, polizze, fondi pensione, partecipazioni: la composizione dell’asse ereditario potenziale.
02

Eredi, beneficiari e obiettivi

Chi vuoi tutelare e in che misura. Situazioni particolari (figli con disabilità, convivenze, famiglie ricomposte, azienda di famiglia) richiedono attenzione specifica.
03

Stima di imposte e liquidità necessaria

Imposta di successione, imposte sugli immobili e liquidità che servirà agli eredi nei primi mesi.
04

Piano e coordinamento con notaio e commercialista

Beneficiari di polizze e fondi pensione, organizzazione del portafoglio e liquidità; il notaio e il commercialista seguono gli atti e gli aspetti fiscali.
05

Aggiornamento nel tempo

Nascite, matrimoni, separazioni, variazioni del patrimonio o della normativa: il piano va rivisto quando cambia la vita.
Glossario

Le parole della successione

Asse ereditario
Insieme dei beni, diritti e debiti del defunto che si trasmettono agli eredi.
Successione legittima
Divisione del patrimonio stabilita dalla legge quando manca un testamento.
Successione testamentaria
Divisione del patrimonio secondo le volontà espresse nel testamento, nei limiti della legittima.
Legittima
Quota del patrimonio che la legge riserva a coniuge, figli e, in alcuni casi, ascendenti.
Quota disponibile
Parte del patrimonio di cui si può disporre liberamente per testamento o donazione.
Collazione
Meccanismo con cui le donazioni ricevute in vita vengono considerate nella divisione dell’eredità tra coniuge e discendenti.
Franchigia
Importo per beneficiario esente dall’imposta di successione.
Beneficiario designato
Persona indicata in una polizza vita o in un fondo pensione a cui spetta la prestazione in caso di decesso.
Domande frequenti

Successione e imposta di successione: le domande più frequenti

È l’organizzazione anticipata del passaggio del patrimonio agli eredi: si analizzano beni ed eredi, si definiscono le proprie volontà e si scelgono gli strumenti (testamento, donazioni, beneficiari di polizze vita e fondi pensione) per ridurre conflitti, garantire liquidità a chi resta e gestire correttamente gli aspetti fiscali. Per gli atti giuridici serve il notaio, per quelli fiscali il commercialista.
Coniuge e parenti in linea retta pagano il 4% oltre una franchigia di 1.000.000 di euro per ciascun beneficiario; fratelli e sorelle il 6% oltre 100.000 euro ciascuno; gli altri parenti fino al quarto grado e gli affini indicati dalla legge il 6% senza franchigia; tutti gli altri l’8%. Per le persone con disabilità grave la franchigia è di 1.500.000 euro. Sugli immobili si aggiungono le imposte ipotecaria e catastale.
Il D.Lgs. 139/2024 ha riordinato la disciplina: per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l’imposta viene autoliquidata dagli eredi in sede di dichiarazione, invece di essere calcolata dall’Agenzia delle Entrate. Aliquote e franchigie sono rimaste invariate.
Il capitale di una polizza vita spetta ai beneficiari per diritto proprio e non concorre all’imposta di successione (art. 12 D.Lgs. 346/1990). Restano però salve le norme su collazione, imputazione e riduzione per quanto riguarda i premi pagati (art. 1923 c.c.), a tutela della legittima. Per le polizze a prevalente contenuto finanziario la qualificazione va verificata caso per caso.
Si applica la successione legittima: è la legge a stabilire chi eredita e in quali quote. La divisione può non corrispondere alle esigenze reali della famiglia e, con beni indivisi come gli immobili, può rendere più complesse le decisioni tra gli eredi.
Perché alcuni strumenti richiedono tempo o buona salute, come la sottoscrizione di una polizza vita, e perché le scelte fatte con calma, insieme alla famiglia e ai professionisti, riducono il rischio di conflitti e di decisioni affrettate al momento della successione.
In caso di decesso prima del pensionamento, la posizione nel fondo pensione è riscattata dagli eredi o dai beneficiari designati (art. 14 D.Lgs. 252/2005). Indicare e aggiornare i beneficiari evita incertezze e tempi più lunghi per la liquidazione.
Il notaio redige e conserva gli atti giuridici (testamenti, donazioni, atti societari); il commercialista segue gli aspetti fiscali. Il consulente finanziario si occupa della componente finanziaria e assicurativa: analisi del patrimonio, beneficiari di polizze e fondi pensione, liquidità per gli eredi e coerenza del portafoglio con il piano, coordinandosi con gli altri professionisti.
Fonti e riferimenti
D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 — Testo unico dell’imposta sulle successioni e donazioni (art. 12, beni esclusi)D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 — riforma dell’imposta di successione e autoliquidazioneCodice civile, artt. 536 e seguenti (legittimari) e art. 1923 (somme dovute dall’assicuratore)D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, art. 14 — riscatto della posizione previdenziale in caso di decessoAgenzia delle Entrate — dichiarazione di successioneConsiglio Nazionale del Notariato — guide su testamento e successioni

Hai già pensato a come organizzare il passaggio del tuo patrimonio?

Un primo colloquio di pianificazione successoria, riservato e senza impegno, per capire la tua situazione e quali aspetti meritano di essere approfonditi, anche insieme al tuo notaio o commercialista.

Inizia la conversazione →

Pianificazione successoria — Matteo Giovagnoni, Consulente Finanziario Fineco a Perugia

Matteo Giovagnoni è consulente finanziario Fineco e si occupa della componente finanziaria della pianificazione successoria: fotografia del patrimonio, stima dell’imposta di successione, beneficiari di polizze vita e fondi pensione, liquidità per gli eredi, coordinamento con notaio e commercialista. Opera a Perugia e in tutta Italia, anche online.

Temi: imposta di successione 2026, aliquote e franchigia di successione, autoliquidazione dal 2025, polizza vita e successione, legittima e quota disponibile, successione senza testamento, passaggio generazionale del patrimonio.