Il metodo viene prima degli strumenti. Non esiste un piano valido senza capire chi sei, dove vuoi arrivare e cosa succede emotivamente quando i mercati scendono.
Il mio metodo di consulenza segue le 6 fasi del processo di pianificazione descritte dalla norma ISO 22222: definizione della relazione professionale, raccolta delle informazioni e degli obiettivi, analisi della situazione finanziaria, sviluppo e presentazione del piano, attuazione, monitoraggio e revisione. Con il servizio Fee-only Advice Plus di Fineco il compenso è la fee concordata con il cliente.
Aggiornato a ottobre 2026 · A cura di Matteo Giovagnoni, Consulente Finanziario Fineco
Fondi, ETF, polizze: sono mezzi, non obiettivi. Prima di parlare di prodotti, ho bisogno di capire cosa ti tiene sveglio la notte, quali decisioni hai rimandato e cosa significherebbe per te non sbagliare questa volta.
Il mio metodo segue sei fasi precise: una struttura che guida ogni relazione professionale. Non è una checklist burocratica: serve a fare in modo che nulla di importante venga dato per scontato. Se vuoi capire cosa succede quando le emozioni prendono il sopravvento sulle decisioni finanziarie, esplora il Laboratorio del Mercato. Se invece vuoi partire dall’analisi di ciò che hai già, la Diagnosi Patrimoniale è il primo passo concreto.
Un metodo di consulenza strutturato che parte dalla relazione e arriva al piano. Poi ricomincia — perché la vita cambia e il piano deve farlo con lei.
Prima di parlare di soldi, parliamo di aspettative. Cosa ti aspetti da un consulente? Quali esperienze precedenti hanno funzionato o deluso? Come vuoi essere coinvolto nelle decisioni?
Questa fase serve a costruire le fondamenta della fiducia. La relazione si formalizza con il contratto di consulenza Fineco, che definisce servizio e condizioni; insieme stabiliamo modalità di comunicazione e frequenza degli incontri. Nulla è dato per scontato.
Non chiedo solo quanti soldi hai. Chiedo cosa vuoi fare con la tua vita nei prossimi 5, 10, 20 anni. Chiedo come hai reagito l’ultima volta che i mercati sono scesi del 20%.
La profilazione MiFID è il punto di partenza previsto dalla normativa. Da lì lavoriamo insieme per mettere a fuoco obiettivi reali, distinguendo ciò che è negoziabile da ciò che non lo è.
Basta un estratto conto o gli ISIN dei prodotti che hai. Da lì analizzo la qualità degli strumenti, i costi complessivi, il rischio effettivo rispetto a quello che percepisci, e quanto tutto questo sia coerente con gli obiettivi della fase precedente.
Spesso in questa fase emerge che il portafoglio riflette più le abitudini che gli obiettivi.
Il piano non te lo consegno in PDF dopo una settimana. Lo costruiamo insieme, in modo che tu capisca ogni scelta. Perché quella percentuale azionaria. Perché quello strumento e non un altro. Perché quell’orizzonte temporale.
Un piano che non capisci è difficile da rispettare quando il mercato scende. E prima o poi quel momento arriva.
Tutto può avvenire online, con firma digitale e piattaforma Fineco. Nessun appuntamento fisico necessario, nessun documento cartaceo. Ogni operazione è discussa prima, non comunicata dopo.
Prima parliamo. Poi agiamo.
Il piano non è un documento da archiviare. È un organismo vivo che si adatta: nasce un figlio, cambia il lavoro, arriva un’eredità, i mercati attraversano una crisi. Ogni evento rilevante è un momento di revisione.
La fase 6 non chiude il processo — lo riavvia dalla fase 1. È qui che si vede il valore di una relazione professionale: esserci anche dopo, soprattutto quando i mercati sono difficili.
Le sei fasi del mio metodo riprendono il processo descritto dallo standard internazionale ISO 22222, che definisce i requisiti etici e procedurali per la pianificazione finanziaria personale: un riferimento riconosciuto a livello internazionale.
Non è una certificazione individuale: è uno standard di processo che orienta ogni fase verso rigore, trasparenza e centralità del cliente.
Chiarezza su costi, conflitti di interesse e modalità di remunerazione. Con il servizio Fee-only Advice Plus di Fineco il mio compenso è esclusivamente la fee concordata con te; eventuali retrocessioni sui prodotti ti vengono riaccreditate.
Dalla definizione della relazione all’analisi, dal piano alla sua attuazione fino al monitoraggio ciclico. Ogni fase è documentata e ripetibile.
Lo standard mette il cliente — non il prodotto — al centro di ogni decisione. Prima si capisce chi sei e cosa vuoi, poi si sceglie come arrivarci.
Il metodo di consulenza è ciclico per design: ogni revisione del piano può riaprire la definizione degli obiettivi, riesaminare il profilo di rischio, aggiornare l’analisi. Non esiste un punto di arrivo fisso perché la vita non ne ha.
Per questo, quando arriva un momento difficile, il piano è già aggiornato e sappiamo da dove ripartire. Puoi approfondire il tema degli errori comportamentali che costano di più agli investitori nel blog.
“Il portafoglio è come la saponetta: più lo tocchi, più si rimpicciolisce. Il lavoro del consulente è tenerti le mani ferme quando vorresti agire per paura.”
Matteo Giovagnoni — Educatore Finanziario dell’Anno 2026, Citywire Wealth AwardsUna chiamata di 20 minuti. Nessun impegno, nessun documento richiesto. Capisco la tua situazione e ti dico onestamente se posso aiutarti — e come.
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