Nel primo articolo abbiamo analizzato lo shock iniziale della crisi.
👉 Se non l’hai ancora letto, lo trovi qui:
https://www.mgfinancialadvisor.com/2026/03/11/guerra-iran-2026-mercati/
In quella fase il mercato stava reagendo all’impatto immediato:
- escalation geopolitica
- petrolio in forte rialzo
- aumento della volatilità
- prime correzioni sui listini
Oggi siamo entrati in una fase completamente diversa.
| Aspetto | Fase 1 — Lo Shock | Fase 2 — La Struttura |
|---|---|---|
| Domanda chiave | «Cosa è successo?» | «Quanto durerà tutto questo?» |
| Ruolo del petrolio | Conseguenza dell'escalation Variabile secondaria | Driver principale dei mercati Protagonista |
| Volatilità | Alta, acuta e concentrata | Elevata e persistente nel tempo |
| Comportamento indici | Correzioni brusche e rapide | Discese e rimbalzi, instabilità controllata |
| Rischio principale | Evento temporaneo e isolato | Rischio sistemico e macro |
| Fase degli investitori | Reazione emotiva immediata | Price discovery — ricerca di equilibrio |
| Scenario | Brent $/barile | Impatto Crescita | Impatto Inflazione | Rischio |
|---|---|---|---|---|
| BaseAttuale | 80–100$range di equilibrio | Rallentamento moderato | Pressione contenuta | Basso |
| ElevatoProbabile | 100–120$livello attuale | Significativo, revisione PIL | Rilevante, difficile contenere | Medio |
| CriticoEstremo | 120–150$picchi recenti | Recessione in diverse aree | Inflazione persistente e strutturale | Alto |
| ShockSistemico | 150–200$scenario di escalation | Recessione globale prolungata | Stagflazione — dilemma BCE | Critico |
| Area | Dipendenza Energetica | Esposizione Finanziaria | Rischio complessivo |
|---|---|---|---|
| AsiaGiappone, Corea, Cina | Alta Forte dipendenza da import energetico. Rotte del Golfo critiche. Nikkei e KOSPI in drawdown marcato. | Media Esposizione indiretta via canali commerciali e valutari. | Alto |
| EuropaUE, UK, Svizzera | Media–Alta Dipendenza ancora rilevante. Non si escludono scenari di razionamento energetico. | Media Impatto via mercati azionari e obbligazionari europei. | Medio–Alto |
| USANord America | Bassa Produttori energetici. Shale oil come parziale compensazione. | Alta Esposti via mercati finanziari globali. Impatto sugli utili aziendali significativo. | Medio |
| Azione | Obiettivo dichiarato | Rischio principale | Effetto collaterale |
|---|---|---|---|
| ↓ Taglio dei tassiPolitica espansiva | Sostenere la crescita | Alimenta l'inflazione Il denaro a basso costo amplifica la spirale dei prezzi già alta | Svalutazione valutaria, pressione su bond |
| ↑ Rialzo dei tassiPolitica restrittiva | Contenere l'inflazione | Soffoca l'economia Aumenta il costo del credito quando le imprese sono già sotto pressione | Aumento rischio recessione, pressione sul debito |
| → Tassi invariatiAttendere chiarezza | Guadagnare tempo e dati | Perdita di credibilità I mercati interpretano l'inazione come incertezza o debolezza | Aspettative di inflazione non ancorate |
Non è più lo shock: è la durata della crisi
Il mercato non sta più cercando di capire “cosa è successo”.
Sta cercando di capire:
👉quanto durerà tutto questo
E questo cambia completamente il modo in cui vengono prezzati gli asset.
Secondo le analisi diffuse daReuters, l’interruzione dell’offerta energetica legata al conflitto potrebbe arrivare fino a11 milioni di barili al giorno, un livello paragonabile ai grandi shock petroliferi del passato.
Questo dato, se confermato nel tempo, sposta il tema da evento temporaneo a rischio sistemico.
Petrolio: da variabile a protagonista
Nel primo articolo il petrolio era una conseguenza.
Oggi è diventato il driver principale.
- Brent stabilmente sopra i100$
- picchi recenti vicini ai120$
- scenari estremi fino a150-200$in caso di escalation
Secondo diversi report diGoldman SachseJP Morgan, livelli sopra i 120$ per periodi prolungati potrebbero avere un impatto significativo su crescita globale e inflazione.
👉 Questo è il punto chiave:
il mercato non sta più reagendo al prezzo spot, ma alla suapersistenza nel tempo.
Il ritorno di un rischio dimenticato: la stagflazione
Se il petrolio resta alto, lo scenario che inizia a emergere è uno solo:
👉stagflazione
Un mix pericoloso di:
- crescita economica in rallentamento
- inflazione persistente
- pressione sui margini aziendali
Secondo analisi riportate daFondo Monetario Internazionale (IMF)eBanca Mondiale, shock energetici prolungati hanno storicamente portato a questo tipo di contesto macroeconomico.
È uno scenario complesso perché limita anche l’azione delle banche centrali:
- tagliare i tassi rischia di alimentare l’inflazione
- alzarli rischia di rallentare ulteriormente l’economia
Mercati globali: divergenze sempre più evidenti
Uno degli elementi più interessanti di questa fase è la divergenza tra aree geografiche.
Asia
Resta la più vulnerabile:
- forte dipendenza energetica
- esposizione diretta alle rotte del Golfo
Non è un caso che indici come Nikkei e KOSPI abbiano registrato drawdown più marcati.
Europa
Situazione più fragile di quanto sembri:
- dipendenza energetica ancora rilevante
- rischio tensioni sulle forniture
Secondo alcune dichiarazioni riportate daThe Guardian, non si possono escludere scenari di razionamento energetico in caso di escalation prolungata.
Stati Uniti
Più resilienti sul lato energetico, ma:
- esposti via mercati finanziari
- impatto sugli utili aziendali
👉 Questo rafforza un concetto chiave già visto nel primo articolo:
ladiversificazione geografica realeè oggi più importante che mai.
Il comportamento del mercato: instabilità controllata
Molti investitori hanno la percezione che il mercato sia “fermo”.
In realtà:
- il petrolio sale ma corregge rapidamente
- gli indici scendono ma rimbalzano
- la volatilità resta elevata
- le correlazioni cambiano
Secondo datiBloomberg, questa è una fase tipica di:
👉price discovery
Il mercato sta cercando un equilibrio che ancora non esiste.
Il grande errore degli investitori: aspettare chiarezza
Uno degli atteggiamenti più diffusi in queste settimane è:
“aspetto di capire meglio”
Il problema è che:
👉 quando sarà tutto chiaro, il mercato sarà già avanti
È successo:
- nel 2020 con il Covid
- nel 2022 con la guerra in Ucraina
- e sta succedendo oggi
Collegamento con il primo articolo: cosa è cambiato davvero
Nel primo articolo avevamo visto:
- shock immediato
- forte volatilità
- prime correzioni
Oggi vediamo:
- normalizzazione della volatilità (ma su livelli alti)
- petrolio strutturalmente elevato
- scenari macro più complessi
- maggiore dispersione tra mercati
👉 Tradotto:
siamo passati da una faseemotivaa una fasestrutturale
Cosa dovrebbe fare un investitore oggi
Non esistono soluzioni universali.
Ma esistono principi che funzionano sempre:
1. Coerenza del portafoglio
Se oggi il mercato crea disagio, probabilmente il rischio è troppo alto.
2. Orizzonte temporale
Le decisioni non possono essere guidate da eventi di breve periodo.
3. Diversificazione reale
Non solo strumenti diversi, ma asset che reagiscono in modo differente.
4. Disciplina
Le decisioni peggiori vengono prese nei momenti di maggiore stress.
La verità più importante
Non serve prevedere come finirà questa crisi.
Serve costruire un portafoglio che funzioni anche se:
- dura più del previsto
- peggiora
- cambia completamente scenario
Conclusione
Se nel primo articolo abbiamo raccontato lo shock, oggi siamo dentro qualcosa di più complesso:
👉 un mercato che prova a interpretare il futuro mentre è ancora immerso nell’incertezza
Ed è proprio qui che si crea la differenza tra:
- chi reagisce
- e chi investe con metodo
Se vuoi capire se il tuo portafoglio è davvero costruito per affrontare una fase come questa, il punto non è prevedere il petrolio.
È capire se stai investendo con una strategia coerente.
👉Scrivimi per un check oggettivo del tuo portafoglio e del rischio che stai assumendo.
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Matteo Giovagnoni è consulente finanziario FinecoBank iscritto all’Albo OCF (delibera n. 586 del 29/05/2014), soggetto autorizzato e vigilato da Consob e IVASS (RUI n. E000502819). Specializzato in finanza comportamentale e pianificazione patrimoniale. Best Financial Advisor Central Italy 2023 e 2024 per CityWire. Certificazioni: CIMA® (in corso), CFA Investment Foundations®, EFPA ESG Advisor, EFPA EPS, BEP SDA Bocconi.